Enel e quel muro di gomma che dura da anni

Questa la devo raccontare, arrabbiato con Enel. Da tre anni vivo, in una grande casa di Montenero, con l’incubo dei malfunzionamenti elettrici: dal sistema centralizzato di aria condizionata che si stacca e va in protezione, senza riuscire ripartire per tutta la notte, alle televisioni e videoregistratori che si spengono, ai microonde che si bruciano ogni 3-4 mesi, all’impianto di addolcimento dell’acqua che si blocca ogni 3-4 giorni, ai computer che danno allarmi continui, fino agli apparecchi fisioterapici casalinghi che non funzionano. Dopo qualche mese di volonterosi ma inutili interventi di elettricisti, uno tra questi mi suggerì di verificare la qualità della fornitura elettrica, ovvero con quanti volta le fasi uscissero dal contatore. Accettai la proposta ed installammo al contatore generale una macchina che verificava il voltaggio effettivo su ogni fase. Il risultato fu sconvolgente, la corrente effettiva chi mi arrivava aveva cali fino a 160 Volts! Comunicai la cosa a Estra, che era allora il mio fornitore. Questi mi rispose che in realtà la corrente la forniva EnelL, e che avrebbero chiesto a loro di effettuare il controllo perché quello effettuato da esterni con apparecchiature non convenzionate ( ? ) non aveva valore. Dopo 10 giorni ritelefonai perché non avevo ancora visto nessuno, e dopo 3-4 giorni arrivarono i tecnici, installarono la macchina al contatore, poi tornarono dopo una settimana per toglierla. A me la macchina pareva spenta, accennai la cosa ai tecnici che mi risposero che era tutto regolare, e portarono via l’oggetto. A distanza di giorni mi fu comunicato che ”era tutto regolare”, ma non riuscii ad ottenere che mi venissero consegnati i tracciati. Un anno dopo ( a gennaio di quest’anno se non erro ) tornai al fornitore Enel Energia per esser sicuro di avere una assistenza migliore. Dopo avere ricevute e pagate le prime bollette, richiamai il mio tecnico, facemmo intervenire uno specialista dotato di macchine certificate che ne installò una al contatore che riscontrò in 72 ore oltre 700 anomalie, con cadute di tensione fino a 159 volts! Trattenni i tracciati, chiesi che venisse preparata una perizia, e mi attaccai al telefono ( il 26 Aprile ) per chiamare Enel. Dopo avere fornito i dati completi miei , della intestataria del contratto, il numero di utente, il suo codice fiscale, il mio, altri numeri astrusi, e dopo avere ripetuto l’indirizzo diverse volte, insomma una conversazione di diversi minuti con una signorina del call center, mi venne richiesto un fax, che puntualmente il giorno dopo inviai.

Poi lo re inviai dopo 3 giorni.  Poi lo re inviai ancora, e ancora per 14 volte finché, non ricevendo risposte, spazientito mi attaccai al telefono, dal quale una persona ( del solito call center, al solito dopo il fitto interrogatorio delle altre volte ) mi ribadisce piccata che il fax non era mai arrivato. Le 18 ricevute di spedizione andate a buon fine non valevano niente, ”la voce” sentenziò, punto e basta. Enel  si beccò una scarica di accidenti, ma io dovetti rassegnarmi; ne’ ci fu verso di parlare con altri sopra di lei dato quel call center, come tutti quelli che in Italia dovrebbero fornire servizi a coloro che pagano per averli, sono in realtà dei perfetti muri di gomma invalicabili, ai quali il fruitore del servizio si deve fermare, volente o nolente. Rimandai di nuovo il fax ( devo continuare a spedire fax a una ”stanza dove non sempre c’è qualcuno”, parole testuali, sembra la didascalia di un film dell’orrore che sta alle spalle del muro di gomma, forse per sostanziarlo… ) al quale mi fu risposto ( per email ) che il fax non era valido perché non accompagnato dalla fotocopia del documento dell’intestatario del servizio. Quel documento non era mai stato richiesto, ma tirai avanti e rispedii il fax come richiesto, ormai diverso tempo fa. A oggi non riesco a sapere se l’hanno ricevuto, ma una ”voce” del 800.900.860 mi ha a mezze parole informato del fatto che c’è qualcosa ancora di sbagliato… A questo punto mi sto chiedendo se non valga la pena di recarmi ad un posto Enel a Livorno, perdendo una sana mezza giornata di tempo, dove fisicamente troverò un addetto di Enel al quale, armato di buona volontà, risottometterò la petizione per avere un controllo della forza elettrica che ( in cambio di un contratto non economico da 10 Kw ! ) mi ciucciano una montagna di soldi tutti i bimestri. E poi, come ultima spiaggia, resta il ricorso ai Carabinieri della Procura per esporre quella che, a mio avviso, è una truffa di Enel Energia ai nostri danni, visto che i soldi per non darmi quel che pago li pretende!

Cordialmente
Salvatore Favati
Relativamente a contratto luce 845 751 430 ( il resto dei dati spero che vorrete abbonarmeli…..)

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0 commenti

 
  1. # Baccello

    Purtroppo nel 2014 è ancora la Raccomandata A/R unico documento probatorio in questi casi (PEC esclusa) , quindi le tue telefonate e fax è come se non contassero niente. Manda una Diffida ad adempiere per raccomandata con ricevuta di ritorno e vedrai che entro 30 gg sono obbligati x legge a effettuare qualcosa di rilevante.