Educatrici nei nidi, prima deliberano 10 assunzioni poi le tagliano. Scandaloso

In qualità di idonee del Concorso Pubblico per il profilo di Educatore nei Nido, bandito dal Comune di Livorno nel 2009 per l’assunzione a tempo indeterminato, ci troviamo a rilasciare tale dichiarazione per rendere pubblica alla cittadinanza le decisioni dell’amministrazione Comunale.
Il 20 dicembre l’amministrazione Comunale, con un atto della giunta, ha deliberato tagli alle assunzioni a sole 2 unità, in modo particolare, alle assunzioni dallo scorrimento della graduatoria di concorso per Educatori nei Nido. Il nostro sconcerto deriva dal fatto che, questa decisione va in contro-tendenza con il precedente atto della Giunta del 31 Luglio 2013 (che prevedeva n.5 assunzioni) e con l’atto approvato dell’ultimo Consiglio Comunale che ne prevedeva n.10 unità! In questo momento critico per la disoccupazione, tagliare le assunzioni, ma in particolare queste assunzioni, potrebbe mettere in seria crisi gli stessi Servizi Educativi della città.
L’amministrazione comunale, infierisce tagliando le assunzioni da destinare ai servizi che coinvolgono le famiglie dei bambini di Livorno, destinando risorse verso il settore degli amministrativi, inoltre tradisce le aspettative di chi ha superato un concorso difficile di alto livello acquisendo un’idoneità che dovrebbe consentire l’unico accesso alle Pubbliche Amministrazioni come recitano le vigenti normative.
Le idonee della graduatoria, si rivolgono alla cittadinanza e alle famiglie dei bambini di questa città, nonché alle forze politiche e ai sindacati, per essere sostenute in questa legittima causa, perché le priorità di questa amministrazione devono essere i servizi per i bambini e le loro famiglie e non gli uffici!!!!

Le Idonee del Concorso di Educatore nei Nidi del Comune di Livorno

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3 commenti

 
  1. # PdP

    l’unico modo per far ragionare l’attuale classe politica cittadina (destra & sinistra) è mandarla a casa… alle prossime elezioni ricordiamocelo quando votiamo…

  2. # BP

    Sinceramente non capisco come mai nel caso di questa graduatoria concorsuale vi siano dei soggetti IDONEI NON VINCITORI (spalleggiati da una certa classe politica) che pretendano l’assunzione, come se questa fosse un loro diritto e non un semplice interesse individuale, per quanto legittimo.
    Se consideriamo che il concorso di cui parliamo era stato bandito per 9 posti e che, oltre ai vincitori sono stati assunti ben 10 IDONEI NON VINCITORI, quindi più dei posti originariamente messi a concorso, mi sfugge come si possa esigere che vengano assunti ulteriori 10 soggetti idonei. Se guardiamo il caso di altri concorsi e le rispettive graduatorie, queste sono rimaste bloccate per anni senza che neanche un idoneo venisse assunto. Mi viene da pensare alla graduatoria del concorso della Scuola dell’Infanzia, approvata qualche mese prima di quella del nido. Si mormora che questa graduatoria sia esaurita e le forze politiche, con l’atto di indirizzo del consiglio comunale, hanno cercato di spingere le educatrici dei nidi, in possesso dei titoli, a transitare nella Scuola dell’Infanzia tramite l’istituto della mobilità FORZATA al fine di liberare i posti per questi soggetti idonei della graduatoria del concorso del nido, che da tempo immemore spingono per l’assunzione. A questo punto sorge spontaneo il dubbio che ci siano graduatorie di serie A e di serie B e quindi soggetti idonei che devono essere assunti, mentre altri devono arrangiarsi. Addirittura si pretende che educatrici che hanno vinto un concorso negli anni precedenti siano OBBLIGATE a lasciare il proprio posto di lavoro, rinunciando alla professionalità acquisita negli anni, perché ci sono persone che devono occupare il loro posto. Questa a mio avviso si chiama FOLLIA.

  3. # BUBU42

    Mi preme sottolineare che questa lettera é firmata da un gruppo di educatrici che in altri quotidiani sono state definite PRECARIE, quando in realtà é noto che la maggior parte di queste (per non dire la totalità) siano da anni assunte nel medesimo profilo a TEMPO INDETERMINATO ( a seguito di stabilizzazione) dall’agenzia interinale che gestisce, per conto dell’ente, la sostituzione di posti vacanti, malattie, maternità etc. Per cui non parliamo precarie ma di persone che lavorano assiduamente e in maniera continuativa.

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