E’ arrivato l’ecomostro. Il nostro mare subirà un grosso scempio

Cari cittadini che dormite sonni tranquilli, il mostro è arrivato. Mi riferisco al tanto osannato rigassificatore, quello che avrebbe portato tanti posti di lavoro (ma sono poco più di un centinaio, e di livornesi se va bene una ventina), il gas per non morire di freddo il prossimo inverno (ma di gas ce n’è già più di quanto ne consumiamo) e tanti soldi per il nostro comune (ma ci sono arrivate solo poche briciole)… Beati voi che avete creduto a tutte queste frottole e non vi siete neanche presi la briga di informarvi con mezzi propri che oggigiorno sono alla portata di tutti (visto che i media e la nostra amministrazione si sono ben guardati dal farlo) sullo scempio che subirà il nostro mare e sugli enormi rischi a cui tutti noi saremo esposti. Dico beati voi perché l’ignoranza vi permette di non essere disturbati in quella ormai precaria ma tutto sommato tranquilla esistenza che vi siete o che vi hanno cucito addosso, non aprite mai gli occhi per carità e non impegnatevi per cambiare qualcosa, continuate con le solite lamentele che non vi costano alcuno sforzo aspettando che qualcuno faccia qualcosa per voi. Nel frattempo fatevi portare via tutto: la vita (visto che a Livorno prendersi un tumore è come prendersi un raffreddore) un lavoro dignitoso, la facoltà di dissentire e di far sentire le proprie ragioni, il vostro “amato” mare…

Perciò ripeto: beati voi…. ma sebbene la mia vita sia molto più agitata della vostra, che qualche volta non dorma la notte, che la rabbia per la mia impotenza mi tormenti e che mi preoccupi per il futuro di mia figlia, io non la cambierei mai con la vostra. voi ve la fate scorrere addosso, io posso dire che vivo. Io non mi sentirò mai corresponsabile dello scempio umano e ambientale a cui stiamo assistendo perché non mi sono voltata dall’altra parte. Io potrò guardare mia figlia negli occhi e dirle: anche se loro hanno mezzi troppo potenti per metterci a tacere io ho fatto il possibile per regalarti un futuro migliore. Voi potrete dire altrettanto?

Sonia Bibbolino

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9 commenti

 
  1. # Arty

    Ribadisco quanto scritto per un altro articolo: A) Se guardate la mappa (http://www.marinetraffic.com/ais/it/default.aspx?zoom=1&mmsi=247323700&centerx=9.907563&centery=43.58317), scoprite che la nave dista da Livorno tanto quanto la città di Lucca! B) Se due serbatoi a oltre 20 Km dalla città sono pericolosi, quanto lo sono le decine e decine piene di “ogni ben di Dio” che si trovano al Costiero Gas e in Raffineria, cioè a due passi da noi? C) Se una nave ancorata crea un problema ai cetacei, quanto ne creano le decine che ogni giorno solcano quel tratto di mare che ospita almeno tre grandi porti commerciali? D) Se il rigassificatore a oltre 20 Km da Livorno è pericoloso, quanto lo è quello (di identica capacità) che dagli anni ’70 si trova nel golfo di La Spezia, a 6 Km dalla città, a 3 Km da Portovenere e a 600 metri in linea d’aria (!) dal paese di Fezzano? Conclusione: non è che state esagerando un tantinello?

  2. # Giuliano

    Ignori ciò di cui si parla. Talmente palese che lo stessa lunga trafila per le autorizzazioni sulla sicurezza (durate oltre 10 anni, come sostiene la stessa OLT) – che ovviamente non convincono e rimangono piene di lacune – dimostra che parliamo di una situazione unica nel suo genere e piena zeppa di insidie. E i paragoni che ti permetti sono davvero del tutto inappropriati.

  3. # una nonna

    Io spero che il tono della lettera sia altamente provocatorio, perchè altrimenti ci sarebbe di che preoccuparsi.
    Solo Sonia Bibbolino ha una coscienza, tutti gli altri sono degli incoscienti scriteriati. Si chiama progresso quello che fa tanta paura alla lettrice, lo insegni con serenità a sua figlia. si vergogni

  4. # salvatore favati

    E’ diritto di tutti essere preoccupati, mentre diffondere allarme ingiustificato non dovrebbe esserlo. Il rigasificatore ha un impatto ambientale pari a quello di una qualsiasi altra nave , gli scarichi rispondono a quelli di un qualsiasi altro natante, i cetatcei lo localizzeranno e decideranno se girargli al largo o no. La pericolosità è pari a quella di un gazometro cittadino, e dai diversi che abbiamo avuto non risulta che danni siano stati arrecati alla popolazione. Se un terrorista decidesse di farlo saltare dovrebbe lavorare così tanto, ed affrontare così tante barriere di sicurezza che ripiegherebbe forse sul parcheggio dell’Odeon, che a pari mostruosità causerebbe di sicuro danno esplodendo, mentre il bombolone laggiù al largo no.
    Se infine 100 o 20 posti di lavoro sembrano pochi si pensi a chi per UN posto di lavoro perso è affogato nella disperazione o si è tolto la vita; o si cerchi di spiegare ( a lui o a chi è rimasto ) quanto poco importante fosse il suo piccolo lavoro nel gioco dei grandi numeri…

  5. # PITTARO

    questo progresso che le dice, signora nonna, non porterà NESSUN beneficio alla nostra comunità, si documenti bene, non risparmieremo sul gas, la quantità prodotta sarà talmente minima rispetto alla richiesta che praticamente è come se non fosse venuta questa Gasiera

  6. # PITTARO

    Se un’organizzazione terroristica lo volesse far saltare, ci riuscirebbe senza problemi, basterebbe noleggiare un piccolo aereo e puntarci dritto sopra..

  7. # nonnavera

    sono una nonna anch’io e spero che il tono della lettera sia altamente provocatorio, perchè altrimenti ci sarebbe di che preoccuparsi.

  8. # un nonno

    Egregia signora, il suo progresso sta portando il mondo verso la distruzione:si vergogni!!!

  9. # bruno tamburini

    voglio sperare che la Sig. Sonia sia in buona fede quando evoca scenari cosi’ catastrofici,. anche se qualche dubbio rimane. Canale industriale, depositi costieri, banchina petroli, Eni,Enel, possibile che non ne abbia mai saputo nulla?. Non esiste attivita’ industriale a rischio zero. importante e’ che siano assicurati i massimi livelli di sicurezza , tutto il resto e’ pura demagogia.

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