Don Razzauti, sfogo su Fb: “Non possiamo fare come Detroit, lavorate per far sorridere i livornesi. Ne vale la pena”

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Pubblichiamo la lettera che don Paolo Razzuti ha scritto sulla sua pagina Facebook.

Dopo tanto tempo, dovuto a varie vicissitudini, mi decido a scrivere qualcosa, ma nello stesso tempo mi domando: ma ne vale la pena? Ne vale la pena di scrivere di una città che, ormai ,è alla deriva :chiude tutto! Ormai , a Livorno, non si può più neanche dire “datti all’ippica” come usava una volta, perchè chiude anche l’ippodromo. La Fortezza nuova, una realtà da far utilizzare e visitare, ormai è proprietà soltanto di alcuni comitati ( non discuto sul pro o contro a certi comitati); ma in una Città dove c’è un’ amministrazione che “dirige” i luoghi non possono essere appropriazione di qualcuno, perchè sono di tutta la cittadinanza ! Ne vale ancora la pena parlare di una città dove il traffico è insostenibile in molte strade, perchè non si vuole riaprire alla circolazione i vari scali ? Ne vale ancora la pena di parlare di una città nella quale i vari organismi che dovrebbero occuparsi del Porto non lo fanno per interessi e veti incrociati? Ne vale ancora la pena preoccuparsi di una Città, dove viene chiuso uno dei luoghi più belli del lungomare per dare spazio a vecchi camaleonti che hanno rovinato (insieme a tanti altri) l’Italia ? Ne vale ancora la pena preoccuparsi di una città dove il ruolo delle donne è ancora marginale e non sempre difeso come si dovrebbe ? Ne vale ancora la pena di preoccuparsi di una Città nella quale a pochi mesi dalle elezioni amministrative, si sente parlare di cordate, dissidi, contrasti, nuovi gruppi (da ogni parte politica) senza parlare di programmi per far risorgere il sorriso nei livornesi e soprattutto cercare di investire perchè ciascuno abbia un lavoro? Ne vale la pena? E potrei continuare!

Ma mi chiedo: che cosa volete fare della nostra Città Voi che da una parte all’altra sedete in Consiglio Comunale ormai da anni? Non sarebbe il caso di cambiare! Io sono dell’idea che dopo due legislature nessuno si dovrebbe ricandidare nè a Sindaco nè a consigliere comunale, perchè altrimenti anche le nuove leve troveranno sempre quelli che ne sanno più di loro ed intervengono in ogni argomento. Spesso mi meraviglio che al Consiglio comunale siano sempre i soliti ad intervenire : questo vuol dire o che non si lascia spazio agli altri da parte dei più esperti, o che gli altri non sono capaci.
Vedo che il discorso porterebbe lontano, ed allora ripeto la domanda : ne vale la pena? Si, ne vale la pena, perchè la nostra città non può fare come Detroit che chiude per bancarotta (attenti!!!!) perchè Livorno ha tante risorse: basta che ci siano persone con la grinta necessaria per metterle in risalto e che lavorino per il bene di tutti, senza troppo interessi personali nè di partito. Signori di destra ,di centro e di sinistra ! Stiamo investendo sul futuro della nostra Città! E (penso di interpretare il parere di molti ) siamo stanchi dei vostri giochetti di poltrone e potere, vogliamo i fatti, vogliamo lavoro, vogliamo rivedere la nostra Città sorridere! Capito ?

Don Paolo Razzauti

 

 

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27 commenti

 
  1. # francesco

    Don Paolo, cosa fa la chiesa locale per ridare il sorriso ai livornesi? è questo che la dovrebbe preoccupare maggiormente. Consigli il suo vescovo. Sta per intraprendere un investimento milionario in un nuovo complesso parrocchiale che non serve a nessuno, quando ci sono chiese-cantiere aperte da decenni e chiese recenti mai terminate ed inesorabilmente vuote. Così come la politica si avvinghia a delle dinamiche che non fanno più parte del mondo attuale (condivisibili, ovviamente, molte sue affermazioni), così la chiesa livornese perpetua una strada vecchia fatta di clericalismo, personalismi e Madonne erte alla bocca del porto.
    Se fosse che i giovani consiglieri sono incapaci all’ombra dei vecchi “dinosauri” della politica, così anche voi sacerdoti mascherate dietro ad un’ubbidienza un silenzio che vi fa correi di scelte pessime per la città e la diocesi.
    Infine, però, non mi parli di aprire al traffico gli scali, perché anche questo fa precipitare il suo discorso al passato. Il futuro urbano non è nell’idea vecchia di 40 anni di arrivare ovunque e subito in auto: la mobilità si fa migliore con iniziative verdi e trasporto pubblico.

  2. # Kevin

    Generalmente sono un anticlericale convinto, e sarebbe facile sparare a zero dicendo che anche la Chiesa in questo grande caos ha le sue colpe, ma stavolta devo fare un grande applauso a Don Razzauti….Ha detto una verità sacrosanta, ma mi chiedo: lo ascolteranno? e lo ascolteranno i livornesi, magari ricordandosi le sue parole nel seggio elettorale? Nel primo caso non ho speranza, hanno creato un sistema che può essere abbattuto solo da noi, nel secondo voglio sperarci, ma ci credo poco………..

  3. # Roberto Russo

    Caro Don Paolo, condivido le Sue affermazioni e Le posso dire che sia nel mio partito che in Consiglio sostengo da tempo che i consiglieri dovrebbero ricoprire al massimo due mandati e il terzo solo se candidati Sindaco. Anche perché si presuppone che la “carriera” politica dovrebbe avere la possibilità di esprimersi su più livelli e più contesti operativi.
    Troppe ingessature e rendite di posizione impediscono al momento una “mobilità virtuosa” nella politica. Mi pare, però, che sia un problema conclamato della società italiana, che in termini di mobilità sociale è diventata tra le più conservatrici del mondo. Cordialità.

  4. # valentino

    siamo ancor più mortificati perchè i nostri cugini pisani sono molto ma molto più attivi di noi, Pisa è un cantiere le iniziative si susseguono una dopo l’altra.
    Amministratori Livornesi imparate dai Pisani,altrimenti si promuove un referendum per andare sotto il Comune e la Provincia di Pisa.

  5. # bruno tamburini

    Troppo facile. Troppo facile caro Don Razzauti salire sul piedistallo ed esprimere critiche generiche e banali. Forse un pizzico di autocritica da chi ha sempre sostenuto questa Amministrazione non sarebbe male. Destra, centro, sinistra, cosi’ mette tutto e tutti nel mucchio ed io non ci sto. Le responsabilita’ di questo sfascio hanno un nome ed un indirizzo ben preciso e lei conosce bene sia l’uno che l’altro

  6. # Il Moralizzatore

    Il futuro di Livorno è il turismo, la green economy, ma se voi parroci tenete le chiese chiuse come fanno i turisti a visitarle? Penso al duomo che è sempre chiuso solo per citarne una.

  7. # POVERALIVORNO

    Caro Don Paolo ma cosa vuole che cambi a Livorno?Nonostante che questa povera citta’ sia stata distrutta da questa classe politica,noi livornesi gli diamo ancora il nostro consenso.E loro diranno ma se ci d’hanno ancora il voto vuol dire che la gente sta bene cosi

  8. # Teseo

    Ma lei, don Paolo, è stato per anni un valido sostegno morale direi a questa amministrazione. Ben vengano i ripensamenti, ma si convinca che il problema era “in nuce”, nel tipo di idee all’origine di un certo modo di amministrare. I problemi a livello mondiale sono altra cosa, anche se incastonano la piccola realtà livornese, e meriterebbero un’analisi seria e senza peli sulla lingua. Che potrebbe venirci magari da lei.

  9. # Rick

    Non ci credo, se anche il nostro parroco che ha sempre manifestato apprezzamento e simpatia per la nostra amministrazione comunale, al contrario dei film “Peppone e Don Camillo”, dice di svegliarsi dall’immobilismo in cui siamo piombati (da 70 anni aggiungo io), allora forse qualcosa sta cambiando davvero… Dio lo volesse (per restare in tema…)

  10. # salvalivorno

    Grazie a Don paolo e la bella lettera , purtroppo Livorno è come detroit sta morendo giorno dopo giorno e nessuno è riuscito a scongiurare questa morte che purtroppo non riusciremo mai a far tornare in vita.
    La colpa è stata anche di noi cittadini che per 60 anni abbiamo dato spazio a questa dittatura rossa che inesorabilmente a distrutto tutto.
    Perciò meditate cittadini livornesi alle prossime elezioni

  11. # salvalivorno

    sarebbe la mia felicità ed un sogno andare sotto il comune di Pisa e rinascere come stanno facendo loro ma speriamo che nel tempo possiamo andare sotto PISA sia come provincia che inglobati come comune

  12. # stefanobolgheri

    chi è senza peccato scagli la prima pietra!!con la scusa del buonismo e della solidarietà ci avete riempito di stranieri che ci rubano il lavoro,la casa popolare e il posto negli asili,che oltretutto non pagano,eppoi se il livornese si trova disoccupato i servizi sociali invece di dagli una card lo mandano alla caritas…..gli anziani per entrare nelle strutture devono sperare che MOIA quello che hanno davanti!!anche voi avete le vostre responsabilità!

  13. # siggino

    io credo che sia giunto il momento in cui la gente debba scendere in campo e farsi sentire,ad ogni livello, non possiamo piu delegare ma bisogna attentamente vigilare per evitare che questa nostra citta muoia definitivamente,guardarsi intorno e vedere uno scempio generale,ringrazio don Razzauti per la sua posizione espressa, spero e mi auguro che sia fatto da molti,in modo particolare la voce dei giovani a cui viene vergognosamente ed ingiustamente tolto il futuro.

  14. # marcovaldo

    Hai ragione Paolo, ma questi fenomeni sono frequenti sopratutto nella destra, che qui a Livorno è guidata da uno che non è dio Livorno, ma cecinese, che faceva il Senatore, il Sindaco ed il Ministro e che per di più è trenta anni- dicasi 30 anni- che siede sul seggiolone!!!!
    E il signor Tamburini anche lui da quanti anni è lì? La sua Amica Amadio quanti mandati ha fatto? La signorina Bottino?
    Basta non se ne puo più!!!!!
    La prossima volta massimo due anni di “consigliatura” e via dalle liste chi non è del territorio……

  15. # marcovaldo

    Sig. Tamburini, ma lei quanti mandati ha fatto? non le pare l’ora di tornarsene a casa per fare spazio ai giovani?

  16. # angelo

    lei domanda se ne vale la pena, io le dico ma di cosa stiamo parlando?
    La sua domanda e le sue riflessioni, peraltro ormai sulla bocca di ogni cittadino onesto, dovrebbero far riflettere le istituzioni ma Livorno non ci sono, non perchè assenti, ma perchè pensano al loro potere e ha renderlo più potente e dei cittadini non frega niente. Quindi di cosa stiamo parlando, forse di una delle città più belle del tirreno con il suo lungomare, il suo clima, ma ultimamente apprezzata solo in cartolina, grazie alle istituzioni. Quandosi pensa, e porto un esempio bischero ma serio, che cambiare una ditta di steward allo stadio sia meglio che risolvere le rapine e lo spaccio di droga di cosa stiamo parlando?

  17. # Bobcat

    Daccordo con tutto ciò che ha detto il monsignor Razzauti ma io chiedo: il monsignore paga le tasse? paga l’imu? tutte queste riflessioni vengono fatte da tutti i cittadini e non è ammissibile che la chiesa entri in meriti di politica visto che appartengono allo stato vaticano che è lo stato più ricco del mondo. Pagate l’imu e poi parlate…
    E poi al Sig. Tamburini che è sempre attento a criticare le altrui idee, ma la pensione non le basta…pensi a chi percepisce 700/800 € di pensione al mese cos’ha da criticare….

  18. # don Paolo

    Personalmente ho sempre pagato e pago le tasse (tutte quelle che mi sono richieste- documenti visibili): Ed anche quando ero parroco pagavo le tasse per tutti i locali che non erano per l’utilità pubblica.
    Comunque mi permetta una battuta : ma se noi fossimo dello Stato del Vaticano, perchè dovremmo pagare le tasse allo stato italiano ? Comunque, proprio perchè cittadino italiano, nato e vissuto a Livorno, ho tutti i diritti e doveri di ogni cittadino, e li metto in pratica !( Se Le può interessare ho sempre pagato anche le multe che mi hanno fatto con la macchina, cosa che diversi cercano di evitare)

  19. # massimo

    Don Paolo condivido pienamente la sua lettera ,Sono concorde con lei che Livorno ha una potenzialità enorme ma i personaggi di tutta la politica livornese non vuole far emergere perchè lavorare costa fatica e faccia. Siamo di luglio pensiamo al mare a divertirsi alle notti di tutti i colori poi in seguito vedremo ! Caro monsignore facciamoci gli auguri
    di un futuro migliore……….speriamo,ma …….non ci credo.

  20. # mighe

    dovete essere obbiettivi e smettere di elogiare o criticare le parole di razzauti perché ha detto una verita’ che nessuno dice ne chi governa tanto meno chi e’ all’opposizione. quindi cercate di avere il coraggio perché ha detto parole vere parole SANTE

  21. # Daniele

    Mi sento di ricordarle, qualora se lo fosse dimenticato, che la città la governa il Sindaco che sceglie gli assessori e i dirigenti. Inoltre vorrei ricordarle che tra la “classe dirigente” ci sono soggetti che frequentano la chiesa: si rivolga direttamente a loro.

  22. # Dariol

    sento spesso il solito mantra: ahi Livorno, distrutta dai suoi amministratori. E nasce in me una riflessione: i politici non vengono dalla luna, sono l’espressione del tessuto sociale che li produce, tanto più se non si considera il singolo ma l’intera classe nell’arco degli anni. Allora credo sia necessario che sia tutta la città, me compreso ovviamente, che debba farsi un esame di coscienza, e debba chiedersi perché non siamo arrivati a questo punto. Lo dico perché proprio ieri ho letto come un gruppo di professionisti pisani abbia realizzato un progetto per la realizzazione nella zona dei navicelli, accanto all’ikea, di un’area a forte vocazione sportiva, all’interno della quale realizzare il nuovo stadio del pisa ( fanno la serie z, ma programmano uno sviluppo del turismo sportivo: pensate se avessero anche la vetrina mondiale della serie A..). Dico questo per mostrare come non è soltanto l’amministrazione che cala le soluzioni dall’alto, ma sia necessario che tutte le forze cittadine remino nella stessa direzione ( e pensare che noi siamo anche la città dei risi’atori)!!! allora, chi ne ha le competenze, e per quello che è capace di fare, proponga soluzioni, idee, si crei un dibattito e una legittima aspettativa sulle spalle degli amministratori. Se si vuole cambiare le cose, si deve iniziare cambiando il proprio modo di fare e di pensare. è il cambiamento delle persone che crea il mutamento delle società.

  23. # Bobcat

    Appunto per quello, visto che siete appartenenti alla Città del Vaticano ma residenti in territorio ITALIANO, è giusto che paghiate le tasse come le paghiamo noi visto che noi ITALIANI quando vogliamo vedere i Musei Vaticani o la Cappella Sistina dobbiamo pagare l’ingresso. Non è una cosa contro la Sua persona in particolare ma il Nostro Signore Gesù Cristo predicava che il luogo di preghiera doveva essere un posto privo di lusso e di sfarzo…………come appunto il Vaticano..

  24. # stakanov

    Don Razzauti,il principio di responsabilità è una componente fondamentale dell’etica pubblica.Chiami in causa l’ottusita’ degli amministratori.Poi spalmi il suo giudizio intransigente sui consiglieri.Si mette anche Lei a fare il grillo parlante?Davvero è cosi’ distante da chi siede “da anni”,ma grazie al consenso degli elettori,in Consiglio Comunale?Con l’occasione vorrei che in sintesi mi spiegasse l’obiettivo pastorale del Vescovo Giusti,uomo piu’ avvezzo alle mappe urbanistiche che alla cura silenziosa e sobria delle anime.Attendo una sua risposta.Con deferenza.

  25. # mentcat

    Bobcat ma hai letto la risposta di don Paolo? Ha detto che da cittadino italiano paga TUTTE le sue tasse, così come ha sempre fatto in tutte le parrocchie che ha amministrato.
    Però se vuoi ripetere la solita roba che ti hanno imboccato fai pure.

  26. # bobcat

    A parte che nessuno mi imbocca, e poi se sai leggere Don Razzauti ha detto perché da cittadino del Vaticano dovrei pagare le tasse in Italia? Ed io gli ho solamente ricordato che risiede in Italia tenendo conto che il mio commento non era rivolto a Don Razzauti, che considero uno dei pochi preti credibili, ma rivolta a coloro che fanno sempre del vittimismo quando si parla di tasse.

  27. # francesco

    mi intrometto. “Comunque mi permetta una battuta : ma se noi fossimo dello Stato del Vaticano, …” Bobcat, vuoi che ti spieghi il significato del condizionale? E del termine “battuta”?

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