De Carlo: basta colpi di scena, Nogarin annunci la giunta

Deve essere chiara una cosa: coloro che, come il sottoscritto, hanno dato indicazione di voto per l’attuale sindaco al ballottaggio, non intendevano dare un consenso postumo al Movimento 5 Stelle, ma scegliere Nogarin rispetto a Ruggeri per colpire il regime che da troppi anni soffocava la città.
Il Movimento 5 Stelle lo hanno votato il 19% dei livornesi, Nogarin l’hanno votato il 53% dei livornesi al ballottaggio.
Questo significa che il Sindaco gode di un consenso ben superiore a quello del suo movimento di appartenenza e ciò lo rende responsabile di certe scelte, per prima cosa la Giunta, anche oltre il suo partito di riferimento che, se non le condivide, lo sfiducia in Consiglio Comunale se ne ha il coraggio.
Se il curriculum della Corradini le meritava l’assessorato, la scelta del Sindaco prevaleva sulla volontà del Movimento 5 Stelle, perché egli deve rispondere ai cittadini prima che al suo Movimento, altrimenti è inutile fare l’elezione diretta del Sindaco.
Venendo al secondo aspetto, non è opportuno nominare assessore l’esponente di una forza politica che sta all’opposizione senza neanche avvertire della scelta il suo leader. La politica come tutte le discipline umane ha una sua grammatica che i grillini contestano volendola sostituire con tutte quelle regoline che si rivelano poi una camicia di forza.
C’è già stato un incidente diplomatico con Cannito in sede di nomina del Presidente del Consiglio Comunale, perché se c’era un’incompatibilità per un capogruppo monopersonale gli andava detto subito senza avanzare proposte che poi vengono ritirate.
Doveva essere chiaro, ben prima della dichiarazione della consigliera Mileti, che la scelta di dare la presidenza all’opposizione era caduta su Giovanna Cepparello, persona degnissima, evitando strascichi polemici in Consiglio.
Spero che si giunga rapidamente alla formazione della Giunta, senza ulteriori colpi di scena, che si proceda alla nomina del city manager e del segretario generale cosicchè si possa cominciare a dare alla città quelle risposte amministrative che attende da tempo.

Fare per Fermare il declino – Ugo De Carlo

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0 commenti

 
  1. # asciugati

    Fare per fermare il declino è rimasto famoso perchè il suo presidente Oscar Giannino aveva dichiarato il falso sugli studi fatti e dopo le ultime elezioni Boldrini ha dichiarato onestamente che il partito ha fallito clamorosamente. Ora sentire il rappresentante locale Ugo De Carlo, valido magistrato, che si lamenta se la base del M5S ha chiesto al suo Sindaco il rispetto delle regole preelettorali fa un po’ sorridere !

  2. # carla

    risparmiamo i soldi del city manager e segretario tanto può fare tutto il sindaco.

  3. # Claudio Bencini

    A seguito della elezione del Sindaco Grillino Nogarin, gran parte dei livornesi, compresi quelli che non lo hanno votato, hanno dimostrato simpatia per lui, probabilmente anche per il semplice fatto che sta dando l’impressione di una vera svolta nell’andazzo della Città dopo 70 anni di monopolio.

    Infatti la città ha perdonato e giustificato sia la nomina dell’Assessore non Grillino, sia la sua revoca quasi immediata da parte del Sindaco stesso, mentre molti, appellandosi al regolamento, hanno ferocemente criticato la nomina monocratica. Non ci è dato sapere se il Sindaco abbia subito pressioni dalla Base del partito, o dall’Alto.

    Il fatto che Nogarin sia stato apprezzato anche dalla maggioranza dei Livornesi lo rende il Sindaco dell’intera città e lo mette nella posizione di favorire l’interesse della Città, più che del M5S. Io credo cha la nomina dell’Assessore non-Grillino sia stata suggerita da Nogarin da questo tipo di logica.

    Ora Nogarin e M5S devono decidere se la nomina dell’ Assessore revocato debba rappresentare una difesa delle rese di posizione (nel caso che il veto pervenuto dalla base) oppure un gesto di imperio da parte di Beppe Grillo inteso a compattare il partito.

    Io penso, e con me la maggioranza dei livornesi, e soprattutto quelli che non hanno votato M5S, che l’interesse della Città debba prevalere su tutto. Un reintegro dell’Assessore più titolato anche se non grillino, magari “de imperio” da parte dello stesso Grillo, potrebbe consolidare la popolarità di Nogarin, rassicurare i sostenitori della prima come anche dell’ultima ora, e dare un segnale molto forte di una vera svolta della politica non solo livornese.