Coop a Porta a Mare, inutile commentare a cose fatte

Oltre 10 anni or sono il Consiglio della Circoscrizione 2, del quale facevamo parte come Lista Amaranto,ufficialmente e chiaramente indico’ due punti assai delicati inerenti lo sviluppo del progetto Porta a Mare: la necessita’ di garantire le attivita’ di riparazioni navali e quella di armonizzare l’insediamento commerciale previsto con il territorio limitrofo,onde evitare rischi di overdose. Si chiedeva di filtrare e agevolare il ridispiegamento delle attività commerciali nell’area onde non turbare il gia’ massiccio carico commerciale presente nel centro cittadino. Tranne questa e altre poche voci isolate, sull’intera questione da allora e’ calato in pratica il silenzio,imbarazzante quello delle associazioni del commercio. Ecco perche’ oggi, comunque la si pensi circa il nuovo insediamento Coop in pratica gia’ pronto con le insegne in vista,appaiono inutili, tardive e forse anche strumentali le lacrime che molti versano,siano esse genuine che di coccodrillo,al riguardo. E’ il solito vizio livornese di arrivare a piangere a cose fatte.

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11 commenti

 
  1. # Giuliano

    Condivido. Da semplice cittadino, seppur piuttosto attento alle dinamiche locali, sapevo del progetto di una nuova Coop a Porta a Mare fin dal 2004. Tant’è che mia sorella, che aveva una piccola attività in Corso Mazzini, ha chiuso qualche anno fa anche per questa novità che ridurrà ulteriormente le vendite delle piccole botteghe della zona.

  2. # Roberto

    … ma nessuno piange lacrime di coccodrillo…., per carità, i problemi di Livorno sono ben altri, e si stanno accumulando oltre il limite, già elevato, della sopportazione di massa: è sempre la stessa storia, con i soliti noti privilegiati nell’insediamento di supermercati in regime di “libera concorrenza”. Saperlo prima o dopo, non cambia: resta il fatto che non c’è libertà o alternativa, in questa città. Sarebbe interessante conoscere i criteri con i quali si arriva a certi risultati di scelta, tutto qui.

  3. # Vento di Libeccio!

    La libera concorrenza (economica) tra grandi marchi della distribuzione alimentare, coesistenti in uno stesso centro abitato ha, come noto, benefici effetti calmieranti sui prezzi dei beni posti in vendita.
    Questo è un concetto universalmente conosciuto e riconosciuto da tutti che invece qui, a Livorno, dove c’è sempre spazio solo per l’apertura di nuove “Cooppe” ma non per altri concorrenti (per es. ESSELUNGA), il nostro PD locale mal sopporta e proprio non riesce a digerire.
    Per cui: avanti popolo, solo e sempre con le “Coope”!!!

  4. # carla

    Bene 10 anni fa i liberali furono lungimiranti. Oggi che anche il presidente della circ.3 avanza dubbi, una azione politica e di informazione, nei 10 anni, anche con l’aiuto di Quilivorno, avrebbe aiutato.

  5. # bruno tamburini

    va bene che e’ meglio tardi che mai, ma il buon Battocchi esagera, sono anni che tutti sanno della chiusura della COOP a La Rosa e della apertura della nuova struttura alla Porta a Mare, non e’ possibile che soltanto lui da Quercianella a Stagno ne fosse all’oscuro.

  6. # marco

    IGD marchio coop
    costruisce i maggiori centri commerciali
    come pensare che non ci mettesse un supermercato a marchio coop
    e questo si sapeva almeno da 10 anni
    e meno male che volevano incrementare il centro naturale borgo

  7. # Silvia

    Con tutto il rispetto, signora Carla, in questi 10 anni c’è chi questa situazione – assieme a molte altre – l’ ha denunciate e gridata ai quattro venti. Dai banchi dell’opposizione in Consiglio Comunale fino ad incontri specifci, dossier, conferenze stampa. Non solo i liberali: altri hanno contestualizzato il problema all’interno del più generale cambiamento dell’assetto urbanistico che la città sta subendo da 10-15 anni a questa parte (Porta a terra, Porta a mare, nuovo centro ecc.) Nel 2009 l’Alleanza Livorno Libera ha messo questi temi al centro del propria programma e fu uno di principali cardini dell’opposizione a questa amministrazione comunale. Il problema è che sia gli organi di informazione (chi più chi meno) che la maggior parte della cittadinanza spesso dormono o ignorano.

  8. # LIbero 1°

    ma tutte queste belle “opere” i signori livornesi che sempre piangono,a giusta ragione,se lo ricorderanno a maggio quando ci saranno le elezioni comunali,o tutto andrà regolarmente nell’oblio? Così il nonno portuale, avendo ridato il voto a sinistra,non si rivolterà nella tomba

  9. # Teseo

    La Coppe a Livorno ce la metteranno anche nel bagno di casa… E’ tutto un fiorire di Coppe, solo Coppe… E’ inutile criticare, il modello livornese va studiato. Si chiama monopolio protezionista. E’ così che la stessa classe politica sopravvive attraverso i decenni. L’unica cosa che mi sfugge, è il vantaggio che ne viene agli esclusi (che sono la maggioranza).

  10. # Beppone

    c’è qualcuno che mi sa spiegare come mai le coop a Pisa e Navacchio costano meno che a Livorno?, poi il mercato libero, di cosa…andate a Pisa, a Cisanello è guardate cosa offre e che prezzi pratica la Esselunga, che qui a Livorno non c’è perchè la coop non ce la vuole tra i piedi

  11. # dr.frock

    una volta tanto, sono d’accordo con Beppone.

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