Con la scusa del cellulare “avvicina” due ragazzine sull’autobus, l’uomo ha rischiato

Ore 12, autobus 1R, direzione Stazione. Mi accorgo che un signore ben vestito e con l’accento fiorentino si avvicina a due bimbe di 14/ 15 anni più o meno (forse meno). Chiede loro in modo molto amichevole e confidenziale se potevano modificare ora e data nel suo cellulare perché a lui non riusciva.  Le bimbe imbarazzate ma tranquille lo accontentano. Lui Inizia a far vedere delle foto alle ragazze, spiegando dove erano state scattate (foto “tranquille”, non era nudo). Io zitto zitto. Nel frattempo pensavo. Cercavo intorno a me qualcuno che stesse pensando esattamente le mie stesse cose e purtroppo/ per fortuna ne ho trovati tanti.
Il simpatico tipo inizia poi un racconto divertente parlando di un suo amico che è morto sdraiato sul letto per colpa di una pillola, che pero’ fino a poco tempo prima lo rendeva felice. Dice che anche lui la usa! Tutto questo lo raccontava alle due ragazzine che imbarazzate e ingenue non potevano far altro che ridere. Io come tante altre persone  non ridevo, non ridevo proprio per nulla. Gli ho dato una pacchetta sulla spalla e l’ho fatto diventare verde dalla vergogna. L’autista si è fermato e l’uomo ha rischiato di essere pestato bene bene oltre che da me da altre 10 persone. Arrivati alla stazione, denuncia diretta al comando di polizia, (che naturalmente non gli ha fatto nulla). Il signore se ne stava li con il suo giornale, la sua borsetta a tracollo…

Jhonatan Farioli

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6 commenti

 
  1. # arturo

    Che cosa avrebbe dovuto fargli, la polizia? Dare retta ad un ossessionato come te, aggressore mancato (per tua fortuna) assieme ad altri 10 paranoici? Uno chiacchiera con due ragazzine, un altro (che magari avrebbe desiderato tanto saperlo fare) si arroga il diritto di difendere quella che pensa sia la moralità pubblica… Povera Italia! e povera Polizia, a doversi occupare di bischerate!

  2. # Carlo

    Questo è un vero processo alle intenzioni. Linciaggio, denuncia per una conversazione su un’autobus! Se una minorenne dovesse chiedermi che ore sono è meglio scappare a gambe levate!

  3. # Valentina

    Bhè…io invece sono contenta che esistano ancora delle persone come Jhonatan. Persone che non girano la testa dall’altra parte e che si preoccupano per gli altri. Forse per i due “gentiluomini” che hanno commentato prima di me, fare certi discorsi a due bimbe di 14 anni sembra normale…..ma dove diavolo vivete? Ma avete dei figlioli? Definire bischerate episodi del genere è assurdo.
    Bravo Johnatan!!!!

  4. # Carlo

    personalmente sono padre di 4 figli, 3 femmine ed un maschio che vanno dai 15 ai 3 anni. Ho riletto bene la descrizione della situazione: la conversazione è avvenuta su un autobus, fra molte persone ed a quanto sembra ad alta voce non ha contenuti scabrosi. Se per questa banalità uno deve rischiare addirittura una denuncia o peggio il linciaggio, mi sembra che siamo a livello dei peggiori talebani.

  5. # Trollino

    Ma dove vivi te. A 14 anni le bimbe sono già sviluppate e hanno già sperimentato di tutto e di più!
    So che fa male sentirselo dire, ma questa è la realtà aprite l’occhi!

  6. # Stella

    Bravo Jonathan! Non dare ascolto a quelli che, in nome di chissà quale “libertà”, approvano anche chi si comporta in modo ambiguo e fastidioso come il signore in questione! Scommetto che se nessuno interveniva, magari le seguiva fuori dall’autobus. La Polizia ovviamente non aveva ancora gli estremi per fargli nulla, ma scommetto che prima o dopo lo baccano in qualche retata di pedofili in internet… chi si comporta così ha la mente bacata. A me capitò in treno, eravamo tre donne (io la più “vecchia”, le altre erano poco più che ragazzine) e un bello spirito simile a questo cominciò a parlare, e piano piano andò verso chine sgradevoli e che un gentiluomo (parola ormai dimenticata) non dovrebbe prendere davanti a delle donne. So quanto certi comportamenti siano sgradevoli, per cui… se fossi la mamma delle ragazzine, ti ringrazierei!

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