Come ha fatto a vincere l’oscar la Grande Bellezza?

Sicuramente il sottoscritto non è un intenditore di cinema, ma mi spiegate come ha fatto a vincere l’Oscar questo film? Ok, felice che abbia vinto un italiano, ma onestamente se questo film è il migliore del 2013 tra gli stranieri, non oso pensare come siano gli altri che non hanno vinto. La vita è bella meritava senz’altro ma questo… boh!

Bruno Carlesi

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10 commenti

 
  1. # max

    sono pienamente d’accordo. l’ho visto prima che vincesse l’oscar e devo essere sincero, dopo un quarto d’ora mi ero già annoiato abbastanza. ma si sa. più una cosa è senza capo e né coda e più tutti urlano al capolavoro…..francamente tony servillo a parte, per me è una c….. pazzesca!!!! Fantozzi docet.

  2. # Silvia

    Opinioni, carissimo. La vita è bella, ad esempio, a me non è piaciuto. Un film ruffiano che gioca facilmente sulle corde sensibili dello spettatore.
    La Grande Bellezza non è fra i migliori di Sorrentino, ma quantomeno ha il merito di non essere così “facile” e scontato.

  3. # floyd

    In certi frangenti il film è un po’ ridondante, e sembra sfociare nell’estetica fine a sé stessa, d’altronde quando il messaggio è “alto” si corre questo rischio. Preferisco pellicole coraggiose come questa a certi film minimali che usano adesso. Il regista è bravo e si vede, e non solo lui ha dato dimostrazione di bravura. In ogni caso non vedo come possa confrontarsi questo film con “La vita è bella”: il film di Benigni ha un altro scopo, e comunque a me non piacque assolutamente, lo trovai moralista e pedagogico, intento ad usare argomentazioni con le quali vai sul “sicuro”…

  4. # Oscar

    La domanda dovresti rivolgerla alla giuria che lo ha assegnato. Naturalmente senza esprimere un’opinione personale dopo aver premesso che non ti intendi di cinema.

  5. # ultimo

    Piu’ che altro ha dato proprio una bella immagine dell’Italia, siccomeproblemi ne abbiamo pochi sembra che si pensi solo a droga,pervertiti, puttanieri e debosciati che vivono solo di notte a far feste ……complimenti…. Io credo che l’italia di oggi sia quella della disoccupazione dell’incertezza e del disagio sociale ……si parla di rinascimento italiano….ma avete idea del significato di rinascimento…..

  6. # carlo

    il grande polemizzare su un film che ha vinto un oscar mi suona strano. Non è mai successo che venisse così tanto chiaccherato un fatto abbastanza mondano e che succede tra l’altro tutti gli anni, che vinca un film italiano o meno. Secondo me, questo proliferare di critici cinematografici dell’ultim’ora è dovuto al fatto che a produrre il film sia stata Mediaset (leggi Berlusconi), e questo a tanti rimane sullo stomaco e non solo su quello.

  7. # Silvia

    Basta con quesa retorica e demagogia. Il film di Sorrentino, che piaccia o no, ha il pregio di fotografare la vacuità e la superficialità che caratterizza la nostra società, tutta. Non solo i ricchi e i potenti. Tutti. Mica penserete che la gente normale sia così migliore di quelli in alto eh? E’ solo una questione di mezzi, spesso neppure quelli, visto il tenore di vita che porta avanti anche chi non vive proprio nel lusso….il consumismo è una grande livella!

  8. # tonyjep

    concordo con “Silvia” al 100% , si vive di e per il nulla, ho trovato il film meraviglioso, jep in definitiva che cerca? la grande bellezza, ma guardo caso, non l’ha mai trovata, perchè ha vissuto di e per il nulla.

  9. # stefano

    …Sorrentino (italiano) dipinge il vuoto della società italiana e si fa la villa sulle nostre spalle ed il mondo applaude all’italiano che distrugge e non esalta la propria società perché quello che vuole il mondo è che l’Italia si autodistrugga (infatti li danno anche l’oscar).Per me c’è da riflettere su sulla moralità di Sorrentino e sulla nostra dabbenaggine.

  10. # Vittorio De Sica

    il film in sè faceva schifo … ma quale messaggio? Ha semplicemente voluto strafare mettendo insieme tutte le superficialità attuali che la società vi impone e che voi povere pecore seguite … almeno il 99% di chi l’ha visto non ci ha capito niente eppure pur di sembrare colti e intellettuali date del “capolavoro” a sto schifo … sapete mi ricordate tanto una fiaba si chiamava “i vestiti nuovi dell’imperatore” leggetela e vi riconoscerete nell’imperatore e in tutti quelli che credevano che i vestiti esistessero …

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