Cgil: “RetiAmbiente deve essere pubblica”

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“Chiediamo un incontro alle amministrazioni comunali per aprire un confronto e concordare sulla possibilità che il futuro gestore, RetiAmbiente S.p.A., nel quale confluiranno le Aziende ex Municipalizzate: Rea S.p.A., Esa ed Aamps Spa., compreso il personale che vi opera, insieme ai lavoratori dei Comuni che oggi svolgono il servizio di gestione del ciclo integrato dei rifiuti, possa essere totalmente pubblica”.
Questo l’appello lanciato da Giovanni Golino segretario Fp Cgil Livorno questa mattina durante l’incontro che si è svolto a Cecina tra la direzione di Ato Costa e le rappresentanze dei sindaci interessati del territorio livornese, dove spiccava l’assenza di un rappresentante del Comune di Livorno e alla presenza delle Rsu delle Aziende pubbliche. “E’ stato siglato un accordo sindacale importante, dall’alto valore politico, lo scorso luglio nel quale i futuri lavoratori della società che si verrà a formare, RetiAmbiente S.p.A. , vedranno applicato il contratto di categoria delle aziende pubbliche del settore dell’Igiene Ambientale (Federambiente), un contratto che tutela i lavoratori e le lavoratrici che svolgono compiti usuranti ed ad alto rischio infortuni (come testimoniato dai recenti incidenti occorsi a lavoratrici della Rea S.p.A) e tutela non solo dal punto di vista salariale e normativa, ma anche della sicurezza. L’applicazione di questo contratto è stata una scelta politica importante, che mira al miglioramento della produttività ma anche a quello della sicurezza dei lavoratori, visto anche l’obbligo in capo al futuro gestore di applicare il contratto di settore anche ai lavoratori degli appalti, perché a parità di lavoro deve corrispondere pari salario e pari diritti” e ha concluso “Riteniamo che la gestione interamente pubblica di questo servizio pubblico essenziale possa contribuire a renderlo ancora più efficiente e rispettoso della dignità del lavoro e dell’Ambiente che lasceremo in eredità alle future generazioni, per questo abbiamo rivolto alle amministrazioni presenti l’invito di aprire al più presto un confronto, anche alla luce della recente gara di ATO Toscana Centro, che vede la cordata interamente pubblica favorita all’aggiudicazione del servizio”.

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