Case popolari: no a sperperi inaccettabili

Cara redazione di Quilivorno.it ,ho letto sul giornale, quel che hanno detto il Dottor LaTorraca,consigliere comunale Pd,ripetuto poi dal Presidente Casalp,Dottor Taddia, sulla questione. Credo di aver qualche conoscenza in merito, che mi permette di escludere in modo categorico tale ipotesi e cerco di spiegarla; infatti non è assolutamente provato il rapporto automatico di tale ipotesi che se attuata fuori da un disegno organico diviene uno sperpero inaccettabile in questi tempi di crisi per tutto il paese. Niente ci dice dunque, fuori da un disegno organico, che di questi tempi non può essere minimamente abbozzato; se non verrà cambiato il modo di gestione della “cosa pubblica”, il che come è capibile di questi tempi è parlare solo di fumosità dannosa e inconcludente e ipotizzare aumenti impensabili. Quindi è da ritenere più utile usare in modo più appropriato le risorse attuali, allargando le capacità di interlocuzione della Amministrazione Comunale e dei suoi organi periferici; in questo caso Casalp,con la società Livornese tutta.

Sergio Barsotti ex presidente circoscrizione 4

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4 commenti

 
  1. # straniero

    Si va bene , ma il soggetto quale è? dal titolo si capisce poco…nello specifico a cosa si riferisce? Grazie

  2. # virgilio

    Meno male che è divenuto ex…non si è capito niente…ma guarda chi ci comanda ! ora capisco perché la città cade a pezzi !

  3. # La Formica (@SergbarsSergio)

    QUESTO e’ QUELLO PUBBLICATO,DAL QUALE E’ SCATURITO IL MIO INVIO,
    Se rivedessimo con coraggio,perchè è impopolare. i canoni di affitto delle case popolari avremmo a disposizione quei fondi che servono a ristrutturare e aumentare il patrimonio pubblico.
    Non possiamo più permetterci canoni medi di 90-100 euro. Lo ha detto il presidente della commissione casa,Alessandro Latorraca(pd). A Livorno ci sono 6200 case popolari.Si pagano affitti che vanno dai 12,90 euro a circa 350. Casalp,come conferma il presidente Taddia,aveva già chiesto alla Regione di aumentare i canoni del 20%: A fronte di pochi euro a famiglia avremmo 2 milioni in più all’anno da reinvestire sul patrimonio. Contraria da sempre L’Unione inquilini: con questa crisi,ripete Daria Faggi, servirebbe un canone sostenibile per tutta L’Erp.

  4. # straniero

    Grazie per la precisazione, nello specifico ritengo che sia doveroso non solo rivedere questi canoni, ma controllare la reale corrispondenza fra assegnatario e utilizzatore dell’alloggio in quanto, come evidenziato da qualche clamoroso caso del recente passato, l’assegnatario ne aveva il diritto ma l’utilizzatore decisamente no.
    C’è una marea di lavoratori con paghe da 1000 / 1400 €/mese che farebbero le capriole per accedere a quei canoni.

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