Caro sindaco, pensi a come farci recuperare la fiducia nella sanità livornese

Premetto sono uno di quei cittadini convinti che l’ospedale a Montenero non si debba fare per varie ragioni, la primaria è la localizzazione chiaramente sbagliata in  un periodo storico in cui investimenti del genere andrebbero fatti in altri settori a Livorno piuttosto che nell’ospedale, visto anche che c’è già una struttura esistente che non sarà il massimo della modernità ma che potrebbe comunque sia sopperire alle esigenze della nostra città.
Tuttavia, ultimamente mio malgrado per la prima volta nella mia vita ho avuto bisogno di recarmi al pronto soccorso. E subito iniziano i tam tam: “No a Livorno…” etc etc. Insomma i soliti discorsi che ormai ultimamente circolano in città conditi da articoloni sulle testate giornalistiche locali che evidenziano solo le inefficienze della struttura.
Dunque mio malgrado preparo la mia roba e mi faccio accompagnare al “mitico” Cisanello dove di sicuro potrò respirare l’area dell’efficienza della sanità toscana. Arrivo ed in effetti la struttura si presenta bene. Mi fanno entrare con l’auto dentro, mi accolgono con la barella, misurano la pressione etc etc e poi la domanda: “Come mai lei di Livorno qua?”. La mia risposta sincera: “Non mi fido dell’ospedale di Livorno”. La risposta è stata un silenzio assordante e degli sguardi come a dire “eccone un altro!”.
Da lì inizia il mio calvario. Voglio premettere che in 43 anni di vita questa è la prima volta che vado all’ospedale dopo 4 giorni di febbre oltre 39 che si ripeteva ormai ciclicamente da tre mesi. Mi lasciano in barella attaccato ad un muro per oltre 6 ore con febbre (se pur non alta come la notte). Al che comincio a domandare quando pensano di “farmi” e da li la tiritera: lei è un codice verde ci sono le urgenze…
Mi domando: mi presento con oltre 38 di febbre e dolori addominali vomito e diarrea in una visita di 3 secondi reputi che il mio caso sia da codice verde e mi lasci 6 ore fermo in corsia? Stesso trattamento di quel ragazzo che ha bevuto troppo e gli gira la testa?! Aspetto altre 2 ore dopodiché sono deciso a firmare per uscire. Mi dicono è un suo diritto “magari va a Livorno…”.
Ancora? Mi nasce il sospetto. Sono di Livorno, questi sono obiettivamente oberati di lavoro e mi danno un codice inferiore? Sarò sospettoso io? Non ci voglio pensare. Dopo aver ripetutamente protestato finalmente dopo 8 ore è il mio turno. La dottoressa molto gentile non reputa il mio caso da prendere sotto gamba e comincia a farmi fare tutte le analisi possibili per escluderne la gravità! E si sorprende pure per l’attesa così lunga. Dopo 11 ore ed escluso patologie gravi torno a casa. A Livorno.
Questo per dire che caro Sindaco (di cui io sono personalmente elettore) possiamo anche non fare i lavori a Montenero ma occorre urgentemente riqualificare la struttura sanitaria di Livorno e recuperare la fiducia. Obiettivamente a Pisa sono oberati e non possono recepire due città. Io voglio, ma tutti i livornesi lo vogliono, sentirmi tranquilla ad andare al pronto soccorso della mia città e non sentirsi cittadini di serie B…

 Simone D’Ambra

Riproduzione riservata ©

1 commento

 
  1. # hdl64

    A mio modesto parere, parlo in generale, a Livorno si sbaglia spesso approccio con la sanità: si individua nel pronto soccorso come il luogo di elezione cui rivolgersi per ogni disturbo, anche minimo. Si pensa così di ottenere in breve tempo diagnosi ed eventuale terapia evitando il disturbo di chiedere all’unica figura preposta, tra l’altro molto costosa per la collettività, a prescrivere esami diagnostici ed eventuali cure. Capisco che può essere seccante andare dal medico curante, farsi fare richieste e prendere appuntamenti, scatta così il bisogno di fare tutto, subito, meglio se gratis. Il pronto soccorso dovrebbe servire per le emergenze, sia a Livorno, sia a Pisa, ancora però non si è capito.

I commenti sono chiusi.